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Anti-imperfezioni

Consigli per conservare la fiducia
in se stessi e ritrovare una pelle bella

I nostri esperti

Dr Nayla ChidiacDr Nayla ChidiacPsychologue

Psicologa e specializzata in psicopatologia clinica, Nayla Chidiac spiega come stare “bene nella propria pelle” e ritrovare una pelle bella.

La dimensione psichica ha un impatto sulla qualità della pelle?

Molto più di quanto si immagini! Per convincersene è sufficiente osservare i neonati. Infatti possono comparire delle malattie della pelle nei neonati che soffrono di una carenza di attenzione da parte della madre o che, al contrario, hanno una madre iperprotettiva. Le espressioni stare “bene” o “male” nella propria pelle sono altrettanto rivelatrici. Non è un caso se quello di “io-pelle” è diventato uno dei concetti chiave della psicologia e della psicanalisi . Aggiungerei che anche lo stress ha un’incidenza sulla pelle.

Che cosa raccomanda per avere una pelle bella?

Il primo passo deve consistere in una rapida introspezione: cercare di indagare se ci si sente permeabili allo stress. Poi, ovviamente, bisogna valutare il proprio stile di vita: praticare regolarmente un’attività fisica, seguire una dieta equilibrata, camminare all’aria aperta per 30-45 minuti al giorno … Tutto ciò ha un impatto positivo sulla pelle. Infine, la fiducia in se stessi gioca un ruolo determinante. Più si è sicuri di sé, più si avrà voglia di uscire e di mostrarsi agli altri. Questi altri “mi” rimanderanno un’immagine positiva di “me” che mi farà venire voglia di prendermi cura della mia persona. Gli psicologi spiegano spesso ai loro pazienti l’importanza di essere una “buona madre per se stessi”. Si comincia con la pulizia, per poi passare  al trattamento della pelle nel suo complesso,  grazie per esempio all’utilizzo delle creme.

Che cosa consiglia per ritrovare la fiducia in se stessi?

Essere una buona madre per se stessi vuol dire volersi bene e prendersi cura di sé, il che include effettivamente l’igiene, senza però limitarsi a questo. Viviamo in una società in cui si ha sempre fretta, perciò è importante dedicare ogni giorno da 5 a 10 minuti per se stessi, a costo di svegliarsi un po’ prima e di  tralasciare periodicamente qualsiasi canale di comunicazione (telefono, internet). Vi sorprenderete nel constatare come sarete molto più efficaci e persino più veloci. Insisto anche sull’importanza di centrarsi. Si sente molto parlare di meditazione, tuttavia prestare attenzione al proprio respiro o “essere pienamente consapevoli” anche nelle piccole incombenze quotidiane costituisce già di per sé una forma di meditazione. Ciò significa, per esempio, essere pienamente coscienti del proprio essere quando si innaffiano le piante o si beve un bicchiere d’acqua. Infine, è fondamentale concedersi qualche piccolo piacere: prestare ascolto ai propri desideri è vitale!

Il lavoro dello psicologo deve essere completato da quello del dermatologo?

Gli psicologi dovrebbero lavorare fianco a fianco con i dermatologi. Alcune  problematiche della pelle hanno un’origine psicologica ma non è necessariamente così, quindi è importante consultare un dermatologo. In compenso, quando i problemi cutanei sono legati alla psiche, il ricorso allo psicologo permette di lavorare sulle cause. Io consiglio davvero l’interdisciplinarietà.