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Skin life blog

Solari

Proteggere rapidamente i più giovani dal sole?
Un gioco da ragazzi...

I nostri esperti

Anne Martine DeloffreMamma

Dr BernadetPediatra

I bambini amano il sole, ma già da piccoli devono imparare a proteggersi. Contrariamente alla credenza popolare, un bambino abbronzato non è necessariamente in migliori condizioni di salute rispetto ai suoi compagni dalla carnagione più pallida. La pelle dei bambini è molto più fragile rispetto a quella degli adulti. Fare attenzione significa preservare il loro futuro capitale solare.

Una pediatra e una mamma ci danno i loro suggerimenti per rendere questo indispensabile gesto, divertente ed efficace.

1, 2, 3 sole... i consigli del pediatra per la strategia migliore

Innanzitutto, la prima regola fondamentale per la Dott.ssa Bernadet, pediatra, è "Mai esporre alla luce diretta del sole un bambino di età inferiore ai tre anni." Per loro, il giusto comportamento al sole è quello di indossare un cappello, una maglietta, gli occhiali da sole e giocare all'ombra di un ombrellone. Secondo passo: "Assicuratevi che il vostro bambino non assuma farmaci fotosensibilizzanti, assolutamente sconsigliati per l’esposizione al sole." Infine, la scelta della crema solare! "Per i bambini, scegliete una crema con indice di protezione SPF50, resistente all'acqua, specifica per la pelle sensibile dei bambini.”

Una protezione equilibrata

Preferite una formula ben bilanciata tra filtri minerali e chimici. I filtri minerali, come il biossido di titanio, agiscono immediatamente come una barriera e riflettono i raggi UVB. Ma da soli non sono sufficienti per contrastare i raggi UVA, sui quali i filtri chimicisono più efficaci. I filtri chimici assorbono i raggi UVA e quelli UVB. I due tipi di filtri sono complementari, per questo insieme offrono una protezioni equilibrata.

L'applicazione di creme solari su un bambino: missione impossibile?

Armati di prodotti solari si è pronti, ma i bambini non la pensano allo stesso modo. Anne, madre di tre figli, sostiene: "Questa è una seccatura per genitori e bambini! Mentre loro si spazientiscono e si muovono, si ha la tendenza ad andare veloci e a dimenticare alcune zone.”

La chiave è quella di "coinvolgere il bambino! " raccomanda la Dott.ssa Bernadet. Proponetegli di dosare la sua crema come in una ricetta di cucina ("Versa 1 cucchiaino in mano") o chiedete loro di mostrarvi le zone che avete dimenticato (le orecchie, per esempio). L’applicazione deve essere divertente e partecipativa: "Metti la crema a macchie come un dalmata, spalma la crema a forma di chiocciola". Possiamo anche spiegare ai bambini che quando la loro ombra è più corta di loro (tra mezzogiorno e le 16 del pomeriggio), è il momento di andare sotto l'ombrellone. Un modo di responsabilizzarli e di farli divertire sotto il sole!

Adottare le giuste misure

Come applicare la protezione solare? In giusta quantità, in modo uniforme e senza insistere nel farla assorbire per conservare un sottile film protettivo sulla superficie della pelle. Quando? Frequentemente, in particolare dopo il bagno.




Ultimo indice di successo... l’indice di radiazione solare

Per sensibilizzare il mondo ai danni causati dalle radiazioni solari, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'Organizzazione meteorologica mondiale, hanno creato l'indice universale di radiazione solare UV. Da 0 a 11 +, esprime l'intensità della radiazione ultravioletta. Più è elevato, maggiore è la necessità di proteggersi. Esso varia a seconda dell'ora del giorno e del luogo in cui ci si trova. Le previsioni del tempo e oggi anche alcune applicazioni per smartphone offrono queste informazioni.

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