Tutte le domande e le risposte sui fattori di protezione solare

Gli indici di protezione solare sotto analisi: che cosa sono? Perché sono importanti? Qual è il fattore minimo per proteggere adeguatamente la pelle dagli UV? Le risposte degli esperti.

Indice di protezione solare: che cos’è esattamente?


È indicato sulle confezioni di alcuni prodotti cosmetici e, naturalmente, dei solari con la sigla SPF (dall’inglese Sun Protection Factor), seguita da un numero. «Questo numero definisce la capacità del prodotto di resistere ai raggi UVB, che sono i responsabili dell’abbronzatura della pelle sotto il sole» spiega Pascale Mora, direttrice della Comunicazione Scientifica di Vichy. L’Unione Europea si è pronunciata sul tema, dichiarando non adatti i prodotti con indici di protezione inferiori a 6.

In che modo proteggere la pelle?


«6, 10,15, 20,30, 50 o 50+, la differenza consiste nel fatto che più l’indice è elevato, più a lungo ci si può esporre ai raggi del sole» spiega Pascale Mora. Ma, sotto il sole, le pelli non sono tutte uguali. La ragione? L’esistenza di diversi fototipi. È per questo motivo che, ad esempio, le pelli chiare possono scottarsi anche dopo soli pochi minuti di esposizione mentre le pelli scure resistono più a lungo ai raggi UVB.

La raccomandazione dell’esperta: «Bisogna scegliere l’indice di protezione in funzione del proprio tipo di pelle» aggiunge Pascale Mora. Un indice 50 è indispensabile per le pelli chiare e molto chiare. Gli indici 30 o 15 sono invece riservati alle pelli scure.

Focus sui raggi UVA


I raggi UVA sono i più penetranti tra gli UV. «Sono in grado di attraversare le nuvole, i vetri e di andare a colpire direttamente l’epidermide; sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo e possono danneggiare la pelle in profondità. Per proteggersi dal loro attacco, verificare sempre che sulla confezione, oltre all’indice SPF, sia presente anche il simbolo UVA che indica la capacità del solare di proteggere la pelle dagli UVA» consiglia Pascale Mora.

Come applicare correttamente i solari per ottenere efficacia e protezione


L’efficacia di un indice solare è determinata anche dalla quantità di crema che si applica sulla pelle: in genere andrebbero applicati 2 mg per cm2, cioè circa 20 ml su tutto il corpo. L’equivalente di una pallina da golf per proteggersi dalla testa ai piedi. «Inoltre, è importante riapplicare il prodotto frequentemente perché, con il passare del tempo, la protezione non è più ottimale. E evitare di esporsi tra mezzogiorno e le quattro del pomeriggio, le ore del giorno in cui i raggi UV sono più intensi» raccomanda Pascale Mora.

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