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Menopausa: principali sintomi e rimedi

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Sintomi menopausa, quando possono iniziare a manifestarsi e come affrontarli

Menopausa: principali sintomi e rimedi

La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna che si presenta in genere tra i 48 e i 55 anni ed è caratterizzata dalla scomparsa definitiva delle mestruazioni e dalla fine del periodo fertile. Possiamo considerarci in menopausa dopo un anno nel quale non si sono verificate mestruazioni.

Quando si manifesta la menopausa

La fase di passaggio tra l’età riproduttiva e la senescenza ha una durata variabile. La menopausa fa parte infatti di un periodo chiamato climaterio che inizia prima della fine del ciclo mestruale ed è caratterizzato da irregolarità del ciclo mestruale perché l’attività delle ovaie cambia. Si parla infatti di premenopausa, perimenopausa e menopausa vera e propria. L’entrata in premenopausa e poi in menopausa, varia da donna a donna ma in linea di massima si può dire che tra i 40 e i 45 anni inizia a diminuire l’attività ovarica, quindi tra i 45 e i 55 si assiste alla fase di passaggio alla menopausa.
Per la maggior parte delle donne la menopausa si manifesta attraverso alcuni sintomi che talvolta possono influenzarne notevolmente il benessere fisico ed emotivo e condizionarne la vita: vampate di calore, aumento del peso corporeo, gonfiore addominale sono solo alcuni dei sintomi più comuni.

Vampate di calore: Cosa sono

I primi sintomi della menopausa sono le vampate, la sensazione improvvisa di un’ondata di calore che percorre tutto il corpo e si concentra sulla zona del viso, della nuca e del collo. Mentre la temperatura del corpo rimane invariata, la temperatura della pelle può variare anche di 2-3 gradi, arrivando nel giro di pochi minuti a circa 34-35 gradi centigradi.
Ne consegue una sudorazione diffusa che determinerà un raffreddamento repentino della cute e la sensazione di passare in poco tempo da un clima tropicale ad un clima… polare! Qualche volta tali sintomi sono accompagnati anche da palpitazioni e mal di testa.

Le vampate di calore sono un effetto della variazione del livello di ormoni, e possono durare pochi secondi fino ad una manciata di minuti. In particolare esse sono causate dall’irregolarità dei livelli di estrogeni e progesterone e divengono più frequenti nei mesi successivi all’ultimo ciclo mestruale, per poi attenuarsi gradualmente dopo uno o due anni fino a scomparire del tutto nella fase di post-menopausa. L’intensità e la frequenza delle vampate variano comunque da donna a donna.

Per alleviare le vampate di calore è utile una dieta a base di alimenti come la soia e la salvia e il consumo di integratori a base di estratti di origine vegetale.

Aumento di peso

Un altro sintomo della menopausa è la tendenza a prendere qualche chilo in più. Ma perché in menopausa tendiamo ad ingrassare? L’aumento del peso in questo periodo è dovuto prevalentemente ad un rallentamento del “metabolismo basale”, ovvero il numero di calorie consumate al giorno, dall’organismo a riposo, al solo scopo di mantenere attive le funzioni vitali. Uno dei principali fattori che concorrono alla riduzione del  metabolismo basale è la diminuzione ormonale che si verifica in menopausa. In particolare è il  calo degli estrogeni e del progesterone a determinare a sua volta una diminuzione dell’attività della tiroide che, tra le sue funzioni, è in grado di agire sul metabolismo corporeo, aumentando il fabbisogno calorico quotidiano, e sulla lipolisi (scissione e utilizzo di grasso a scopo energetico).

Per contrastare l’aumento di peso è utile seguire un’alimentazione corretta, uno stile di vita sano e il consumo di integratori a base di estratti di origine vegetale.

Gonfiore addominale

Le donne, nel corso della loro vita, tendono a soffrire in maniera maggiore rispetto agli uomini della formazione di  gas intestinali e gonfiore addominale. In menopausa questo problema tende ad accentuarsi a causa di fattori diversi. Vediamo quali.

1) Il rallentamento del metabolismo nel periodo della menopausa è notevole: non siamo più in grado di bruciare le calorie ingerite come un tempo e tendiamo ad aumentare di peso più facilmente, con un accumulo di grasso maggiore nella zona della pancia e dei fianchi.

2) Le fluttuazioni ormonali sono la prima causa della comparsa del gonfiore addominale: il calo estrogenico è in grado di determinare una  diversa distribuzione del tessuto adiposo su fianchi, addome e glutei.

3) In menopausa tendiamo a mangiare di più e in modo meno sano, principalmente a causa di un maggiore stress e nervosismo. Anche in questo caso la colpa è da ricercare nella diminuzione di determinati ormoni, tra questi il progesterone che può provocarci inquietudine, fame nervosa e difficoltà nel riposare. Stress e mancanza di sonno non solo possono agire negativamente sulla digestione, determinando una maggiore produzione di gas intestinali che gonfia la nostra pancia, ma innescano altri meccanismi quali un aumento dei livelli di cortisolo che può provocare aumento di peso e disturbi digestivi, oltre che una maggiore predisposizione alla sindrome dell’intestino irritabile.

4) Il rilassamento dei muscoli addominali  nella donna in menopausa (dovuto all'età e ad una maggiore sedentarietà) è responsabile di un aumento del volume addominale.

5) Squilibri degli enzimi deputati alla digestione degli zuccheri possono rendere più difficoltosa la digestione di questi ultimi, che tendono perciò a fermentare a livello intestinale producendo gas in grado di provocare gonfiore.

6) L’accumulo di liquidi, che si verifica soprattutto in quelle zone del corpo in cui è presente una maggior quantità di tessuto adiposo (come la pancia), può essere responsabile di un aumento del gonfiore addominale.

Per contrastare il gonfiore addominale è utile una dieta controllata e il consumo di integratori a base di estratti di origine vegetale.

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