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I meccanismi biologici della caduta dei capelli

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I meccanismi biologici della caduta dei capelli

Quali sono i meccanismi biologici alla base della caduta dei capelli?

J-F. M.: Se alterati, sono numerosi i meccanismi biologici che possono condurre a una condizione di caduta temporanea dei capelli. Questa caduta può essere progressiva o improvvisa, più o meno intensa, diffusa o localizzata, temporanea o stagionale

Il tipo più comune di caduta dei capelli è quella tendente ad alopecia androgenica, che colpisce fino al 70% degli uomini nel corso della loro vita e fino al 40% delle donne in post-menopausa. Nel caso delle donne, questo tipo di caduta è oggi chiamata caduta a pattern femminile. Il meccanismo alla base di questo tipo di caduta dei capelli è l’aumento della sensibilità del cuoio capelluto agli androgeni, gli ormoni maschili, che causa micro-irritazioni perifollicolari con una progressiva riduzione della grandezza del follicolo del capello. Questa “miniaturizzazione”, più che la caduta del capello vera e propria, li rende più radi e più fragili.

Esistono altre cause della caduta dei capelli sia negli uomini che nelle donne. La più frequente è la caduta temporanea dei capelli dovuta a chemioterapia. L’obiettivo della chemioterapia è, infatti, quello di distruggere rapidamente e indiscriminatamente il proliferare delle cellule negli organi colpiti dal tumore. Tuttavia, le chemioterapie più tradizionali non colpiscono in modo discriminato e specifico le cellule tumorali ma bloccano la moltiplicazione di qualsiasi tipo di cellula. Dal momento che le cellule dei follicoli dei capelli sono tra le più attive del corpo umano, sono anch’esse colpite da questo tipo di trattamento e vengono distrutte come effetto secondario. Questo tipo di caduta dei capelli è nota anche come anagen effluvium, poiché il capello cade durante la sua fase di crescita (fase anagen).

Il telogen effluvium (la caduta temporanea dei capelli nella fase di riposo del ciclo di vita del capello, senza crescita)  siosservata principalmente nelle donne. In questo caso, i follicoli cadono in numero molto maggiore rispetto alla naturale caduta quotidiana dei capelli (tra i 50 e i 100 capelli al giorno), ma non si verifica una caduta completa dei capelli. I meccanismi coinvolti sono molteplici: squilibrio ormonale dovuto alla gravidanza, dieta non bilanciata, carenza di ferro o zinco, effetti secondari legati a situazioni di stress. Solo per citarne alcuni. Questo fenomeno è reversibile spontaneamente o grazie a un trattamento specifico delle cause che lo hanno determinato.

Infine, nelle condizioni di alopecia areata, una tipologia di caduta dei capelli infiammatoria e autoimmune, l’organismo non riconosce più alcune cellule del follicolo del capello come proprie. Di conseguenza, il sistema immunitario le attacca e i capelli cadono lasciando macchie più o meno grandi sul cuoio capelluto. Spesso, l’alopecia areata è più diffusa che nelle forme totalis o universalis.

I meccanismi della caduta dei capelli sono gli stessi per i diversi tipi di capelli?

J-F. M.: Anche se la forma (lisci, ricci o ondulati), la sezione (rotonda o ellissoidale) o il colore dei capelli varia a seconda delle diverse aree del mondo e dei diversi gruppi etnici, i meccanismi che determinano la caduta dei capelli sono identici in tutte le popolazioni.
In relazione alla natura del capello, tuttavia, i ricercatori hanno spesso osservato una condizione di ipertrofia delle ghiandole sebacee (le ghiandole che permettono al fusto del capello di essere lubrificato) nei soggetti con caduta dei capelli tendente ad alopecia androgenetica. Ciò è indice del fatto che queste ghiandole sono particolarmente sensibili al diidrotestosterone (DHT), l’androgeno responsabile della già citata miniaturizzazione del follicolo del capello, che può contemporaneamente causare un aumento della produzione di sebo e, di conseguenza, rendere i capelli più unti del normale.

Quali sono le ultime scoperte scientifiche sui meccanismi che determinano la caduta dei capelli?

J-F. M.: Molte delle attuali ricerche si concentrano sull’importante ruolo giocato dalle cellule staminali nella crescita e del rinnovamento dei follicoli dei capelli e sul comprendere meglio come funzionano queste cellule, l’ambiente nel quale si trovano e gli stress a cui possono essere sottoposte.
Un recente studio ha rivelato, in un modello, il ruolo fondamentale svolto dal rivestimento connettivo (il rivestimento più esterno del follicolo) nel rendere “disponibili” le cellule staminali necessarie per la crescita di un futuro follicolo capillare. (Heitman et al, Science, 2020)

Alla fine di ogni ciclo di vita del capello, nei soggetti in condizioni normali, questo rivestimento connettivo (composto da collagene) si comporta come una fascia che si contrae e consente alle strutture del follicolo del capello di risalire sulla superficie del cuoio capelluto, così che possa ricaricarsi con le cellule staminali entrando in contatto con la loro “riserva”. Una volta ricaricate, le strutture del follicolo ritornano all’interno del cuoio capelluto per ancorarsi un poco più in profondità e dare inizio alla crescita di una nuova fibra capillare.

Tuttavia, se il rivestimento connettivo perde le sue proprietà meccaniche, come ipotizzato per le persone con una condizione di caduta tendente ad alopecia androgenetica a causa dell’irrigidimento del collagene, il follicolo del capello non sarà più in grado di ricaricarsi con le cellule staminali e la crescita di un nuovo capello sarà interrotta.
La nostra sfida per i prossimi anni è quella di comprendere meglio la biologia di queste cellule staminali e migliorare il loro ambiente e, in questo modo, offrire una crescita migliore ai follicoli dei capelli.

Sono numerosi i meccanismi biologici che possono condurre a una condizione di caduta temporanea dei capelli.