OK

OK Cancella

Grazie

Chiudi

Perdite in menopausa: sintomi, cause e rimedi

  • favoris

Sono normali perdite di sangue in menopausa? Ecco le possibili cause e cosa fare se si dovessero verificare

Perdite in menopausa: sintomi, cause e rimedi

Una donna può affermare di essere entrata in menopausa quando il ciclo è scomparso definitivamente da almeno 12 mesi. Solo in questo caso, infatti, si può dire che non ci sia più un ciclo di ovulazione con regolari mestruazioni. Se invece si dovessero verificare ancora perdite di sangue in menopausa, queste sarebbero da imputare ad altre cause. Per inquadrare meglio il problema, però, bisogna prima analizzare cosa succede all’apparato riproduttivo femminile e perché se ci si accorge di qualche perdita in menopausa è bene prendere subito le dovute precauzioni.

Il ciclo uterino

Il ciclo riproduttivo inizia con l’attività ovarica che seleziona un ovulo e lo rende disponibile per la fecondazione; in contemporanea l’utero si prepara per accogliere l’eventuale ovulo fecondato, organizzando l’endometrio e preparando al suo interno un cuscinetto di vasi sanguigni e cellule.

Se la fecondazione non avviene, l’ovulo viene eliminato e anche l’utero elimina tutto il materiale preparato attraverso il ciclo mestruale.

Cosa succede in premenopausa e in menopausa

Con l’avanzare dell’età il ciclo delle ovulazioni e quello dell’utero possono variare; conseguentemente le mestruazioni possono presentarsi irregolarmente e con flussi più o meno abbondanti. Si tratta della fase della premenopausa la cui durata può variare da donna a donna.

La menopausa vera e propria può essere dichiarata dopo almeno 12 mesi di assenza di ciclo e di esami ematochimici che dimostrino chiaramente l’aumento dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e la diminuzione dell’estradiolo, l’ormone delle ovaie che stimola lo sviluppo dell’endometrio.

Perdite di sangue in menopausa

Accertato l’inizio della menopausa, nei primi due anni successivi potrà capitare di vedere ancora alcune perdite ematiche. Non si tratterà più di mestruazioni vere e proprie, ma di perdite ematiche atipiche post menopausa. La situazione però, dovrà normalizzarsi al massimo entro i 24 mesi.

Se si dovessero continuare a registrare perdite di sangue in menopausa, queste allora potrebbero essere scatenate da tanti altri fattori. Potrebbero infatti essere dovute a un banale sbalzo ormonale, così come da un cancro dell’endometrio, o da un carcinoma della cervice uterina.

Quando l’endometrio inizia a proliferare senza controllo e le cellule a moltiplicarsi all’infinito, infatti, potrebbero generarsi polipi e formazioni tumorali. Se quindi le perdite in menopausa dovessero essere più irregolari del solito oppure essere frequenti e abbondanti, è bene contattare il proprio ginecologo per valutare una terapia ormonale oppure un aiuto fitoterapico a seconda della situazione.

I rimedi per le perdite di sangue in menopausa

Quando l’attività ovarica si ferma definitivamente, ossia in menopausa, anche una fluttuazione massiccia di estrogeni (gli ormoni appunto che fanno proliferare le cellule dell’endometrio) potrebbe portare conseguenze serie e il sanguinamento è un segno da non sottovalutare.

Più lontana sarà la data dell’ultima mestruazione e più sarà ingiustificata una perdita di sangue in menopausa. Il primo passo da fare, in questi casi, è sempre quello di contattare al più presto il proprio ginecologo per fare un esame pelvico e altri test che possano individuare la causa.

I più letti

go to top