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La Vitamina D in Menopausa

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La menopausa è un momento in cui il corpo femminile può aver bisogno di un maggior apporto di alcuni nutrienti, in particolare calcio e vitamina D, per dover far fronte alle modifiche in corso.

La Vitamina D in Menopausa

La menopausa è un periodo fisiologico di transizione per la vita di una donna: è importante che questa delicata fase di cambiamento venga vissuta con serenità e consapevolezza, accogliendo i cambiamenti che stanno avvenendo nel proprio corpo. In menopausa va prestata particolare attenzione alla salute delle ossa: l’obiettivo principale, infatti, è quello di prevenire l’osteoporosi, una problematica multifattoriale generalmente correlata a cause genetiche, ambientali, nutrizionali e ormonali.
La vitamina D, più comunemente conosciuta come “vitamina del sole”, ha un ruolo importantissimo per l’organismo. Svolge infatti la funzione di regolare l’assorbimento del calcio presente negli alimenti, migliorare la funzione muscolare e sostenere il buon funzionamento del sistema immunitario. Prestare quindi attenzione all’assunzione dei quantitativi appropriati di vitamina D e calcio è un’accortezza essenziale a cui bisognerebbe prestare attenzione già con la comparsa dei primi segni della menopausa.

Carenza di vitamina D in menopausa

Al giorno d’oggi la carenza di vitamina D è più frequente nelle donne in post menopausa: basti pensare che circa il 75%, delle donne over 60, accusa questa mancanza [1]. Oltre ad aumentare il rischio di sviluppare l’osteoporosi, una carenza di vitamina D può ridurre l’efficienza del sistema immunitario.
È possibile misurare la concentrazione di vitamina D (sottoforma di 25-idrossicalciferolo) mediante le analisi del sangue.

Come prevenire le carenze di vitamina D

Per prevenire una carenza di vitamina D nell’organismo, è bene mettere in atto una serie di contromisure.

1) Cibi da assumere
Inserire nella dieta fonti di calcio e vitamina D: pesce azzurro, frutta secca, verdure a foglia verde, legumi. Valutare anche l’assunzione di quegli alimenti “rinforzati”, ovvero ai quali è stata aggiunta questa vitamina.

2) Cibi da evitare
Il consumo eccessivo di alimenti come caffè, alcolici, sale e in generale alimenti ricchi di sodio (insaccati, prodotti in scatola, cibi in salamoia), può ridurre l’assorbimento di calcio; anche un eccesso di fibre potrebbe inibire l’assorbimento corretto della vitamina.

3) Attività fisica regolare
Per mantenere il buon funzionamento della struttura ossea è fondamentale fare attività fisica regolare, meglio se all’aria aperta.

4) Controlli regolari
Con l’entrata in menopausa, è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia e valutare l’opportunità di svolgere i primi accertamenti, come appunto la valutazione della quantità di vitamina D e di calcio presenti nell’organismo per poter poi prendere le giuste contromisure.

5) Integrazione
A fini preventivi, può essere utile integrare la vitamina D con prodotti specifici. Sono infatti numerosi gli integratori a base di vitamina D, calcio e fosforo che possono aiutare il benessere delle ossa e dell’intero organismo. Da valutare sempre con il proprio medico.

[1] https://www.valuerelations.it/it/comunicati-stampa/carenza-di-vitamina-d-sorvegliata-speciale-per-osteoporosi-artrosi-e-sarcopenia/

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